Senso di appartenenza e dinamicità: il trade off del manager

Roberto Renon, responsabile dell’Area di business Generazione di Enel, ha portato la sua interessante testimonianza e riflessione sulla figura del manager moderno agli allievi del programma Junior Consulting.

La figura del manager tracciata da Renon è una figura assolutamente dinamica e flessibile, conscia di doversi rimettere in discussione periodicamente e di adeguarsi al network aziendale nel quale si trova a lavorare. Necessario è però in ogni progetto essere motivati non solo a raggiungere un risultato finale, ma anche a creare un clima di continuo confronto e di discussione con gli altri collaboratori, un clima nel quale ci sia un forte senso di appartenenza agli obiettivi, dal momento in cui si firma il contratto alla scadenza dello stesso. Dalla sua esperienza emerge proprio questo: lavorare in campi apparentemente non affini (elettrico e trasporti) in luoghi lontani geograficamente e culturalmente come la Siberia, il Giappone e il Sud Italia, richiede lo sviluppo più di aspetti comportamentali e sociali aperti a contesti diversi, che di capacità conoscitive eccelse.

Ha concluso infatti dicendo che il Project Manager è lo stesso in ogni campo, ciò che cambia è il contesto, non le tecniche che sono universali. Per essere competenti c’è solo bisogno di condividere il contesto con chi è già inserito nell’azienda, anche in ruoli di minore responsabilità, e invertire il processo di knowledge che tipicamente va dal basso verso l’alto.