Trionfo dei nuovi JC 16: dura lezione per i team leader dell’ELIS

Serata umida e spettatori paganti ridotti all’osso per la prima amichevole della stagione fra team leader e JC 16. Partenza blanda per i giovani neointrodotti, forse leggermente intimoriti dai “boss” avversari. Non dura molto però la resistenza dei senior, che cominciano ad incassare gol a ritmo piuttosto preoccupante. Il divario tecnico passa in secondo piano dal momento che cominciano a subentrare gli acciacchi muscolari: Migliori lamenta crampi e La Cesa vede fortemente condizionate le sue folate sulla fascia da un leggero stiramento al quadricipite femorale. Il risultato finale è impietoso, Team Leader 3 – JC16 3n (n->∞).

I senior si svegliano tardi e la loro reazione non va oltre i 3 gol, che sebbene di pregevole fattura, sono troppo poco per alleviare i malumori del pesante passivo subito. Siamo solo ad inizio stagione, ma allenatore e società sono già sotto l’assedio dei delusi sostenitori. Di contro i nuovi JC appaiono già amalgamati e concreti, si divertono ed infiammano il pubblico con giocate spumeggianti.

Pagelle:

Marrone: voto 5. Ce la mette tutta, corre e lotta dall’inizio alla fine dell’incontro, ma soffre troppo la velocità avversaria e in fase di impostazione risulta spesso impreciso. VOLENTEROSO.

Migliori: voto 5. Parte bene ma ben presto accusa crampi muscolari. Lodevole lo sforzo per proseguire la gara nonostante le condizioni precarie. COMBATTENTE.

La Cesa: voto 5,5. Chiama molti più palloni di quanti ne riesca a ricevere, ha le idee giuste ma la realizzazione lascia a desiderare. Nota positiva il bel gol dalla distanza. IDEALISTA.

Tuzza: voto 6. Partita silenziosa per il giovane senior che si fa notare poco a livello scenografico, ma costituisce il motore reale della squadra. Tutti i palloni passano dai suoi piedi. CONCRETO.

Cambi: voto 6,5. È il migliore dei suoi. Il fisico c’è e lui lo sfrutta al meglio. Si carica sulle spalle tutto il peso dell’attacco, riuscendo spesso a trovare lo spazio per il tiro. Gioca bene nonostante il fardello della maglia “maielis” – “stefano” che lo condizionano pesantemente. FONDAMENTALE.

Mirra: voto 6. È l’ultimo arrivato e forse paga un po’ l’emozione dell’esordio. Col passare dei minuti si integra maggiormente nei meccanismi della squadra. La sua presenza in difesa conferisce sicurezza e stabilità alla squadra. DIGA.

De Santis: voto 6,5. È un cestista e si vede. L’abbigliamento e lo stile di gioco evidenziano un gap tecnico ancora da colmare. La voglia e l’impegno però, compensano ampiamente le lacune e la capacità di adattarsi ai vari sport ne impreziosiscono il rendimento. JOLLY.

De Palo: voto 7. Baricentro basso e piedi buoni, gli ingredienti giusti per un giocatore di pura classe. Autentica spina nel fianco della difesa avversaria, costretta spesso a fermarlo con “le cattive” approfittando del fisico non imponente. FUORICLASSE.

Scacco: voto 7. Buona corsa e prestanza fisica, lavora per la squadra organizzando tattiche e gestendo i meccanismi. Sfrutta le lunghe leve anche se a volte ne perde il controllo e finisce per crearsi problemi da solo. REGISTA.

Bruzzichini: voto 7,5. È l’unico membro esterno all’azienda, ma presenta un curriculum da assunzione immediata. Convocato in extremis per forfait del Serusi (indisponibile causa convocazione in nazionale sarda), risponde “presente” senza esitazioni. È il principale realizzatore e spazia in tutte le zone del campo. BOMBER.

Partita senza storia quella in scena al “San Francesco” di Roma!