A metà strada

Ad un mese dal ritorno da Dublino è il momento di fare una pausa e riflettere sui passi fatti finora durante il programma JC.

In Irlanda il ritmo delle giornate era scandito dalla scuola mattutina di Inglese, dal trenino che ci portava a Dublino, dalle fugaci riunioni per scegliere l’itinerario successivo, dai brindisi e dalle risate.
Trovarsi in un contesto lontano da casa ha portato tutti i ragazzi di jc 17 a fare gruppo, a conoscersi meglio ed a stringere rapporti di amicizia più o meno forti.

Sembra molto distante, ora, l’esperienza fatta in quelle “terre verdi”. In effetti, il ritmo frenetico della vita non si è mai interrotto da quando siam tornati in ufficio: alcune abitudini si son sostituite con altre di maggiore responsabilità, i legami costruiti sono rimasti e ci accompagnano nel nostro lavoro.

La maggior parte di noi è entrata nel vivo dei progetti a cui siamo stati assegnati: arrivano le prime riunioni con i nostri referenti, le prime valutazioni da parte dei nostri team leader.
Arriva, nello stesso modo, l’ansia di fare bene il proprio lavoro, mettersi alla prova per renderci conto se siamo all’altezza dei compiti che ci vengono assegnati.

Qualcuno è più stanco, qualcuno è più soddisfatto, qualcuno vorrebbe fare di più, ma di certo il percorso che stiamo seguendo ci sta cambiando, ci offre molti spunti, conoscenze ed esperienze da portare con noi nel mondo in cui ci stiamo affacciando.

Non resta che “rimboccarsi le maniche” e tornare a seguire i propri obiettivi.

R.G.