Da Dublino a Roma, passando per l’Open Space: I JC che mangiavano troppo.

C’è qualcosa che sicuramente porteremo sempre con noi a conclusione del programma JC… Oltre alla fantastica esperienza, alle competenze acquisite e alle nuove amicizie, non possiamo non menzionare i chili di troppo!

A Dublino la giornata iniziava con una colazione “normale” o “tipica” (salsicce, uova, bacon..) e degenerava in double-lunch, spuntini sostanziosi ad ogni ora, cena (per noi merenda) alle 18:00 e seconda cena in giro per la città. Non parliamo soltanto dei classici fast-food, la nostra curiosità culinaria si spingeva ben oltre: fish&chips, bistecche irlandesi, piatti e spuntini tipici. Non si può conoscere un paese se non se ne conoscono le abitudini culinarie, ecco perché ogni occasione era buona per mangiare ed assaggiare: Cottage Pie, Irish Stew, T-bone e chi più ne ha più ne metta.. Dolce o salato, l’importante era mangiare!

Irish Stew @The Brazen Head
Irish Stew @The Brazen Head

Anche la pausa pranzo a lavoro non si può non menzionare. Si sa che quando si torna a casa, si ritorna poi con le provviste per resistere alla fame per almeno un mese.. Una bella abitudine è condividere qualcosa di tipico dei propri luoghi d’origine con tutti. Ed ecco un esempio di “spuntino” calabrese:

Spuntino Calabrese
Spuntino Calabrese

In giro per Roma, grazie ai ragazzi del JC 18 ci siamo ritrovati a mangiare giapponese all-you-can-eat, e anche lì abbiamo dato il meglio di noi..

Ramen
Ramen

Non possiamo non menzionare il grandissimo aiuto che stiamo dando al nostro JC_chef Vincenzo.. Ha deciso di mettere in pratica le sue doti innate da cuoco, pur non avendolo fatto mai prima d’ora, e noi, ovviamente, non ci tiriamo indietro.. Bisogna essere solidali!

Bucatini con pancetta e crema di pecorino
Bucatini con pancetta e crema di pecorino

Se “l’uomo è ciò che mangia”, come diceva Feuerbach, allora noi possediamo probabilmente il “prezioso dono” dell’onnipotenza.