I dolori del giovane JC

Essere un JC è senza dubbio un’esperienza formativa che, nella maggior parte dei casi, ti migliora la vita.

Ma ogni JC deve prima di tutto fare i conti con il fatidico primo giorno di corso, in cui si sente dire: “Ragazzi dovete abituarvi alla vera vita d’azienda. Da domani in poi sarà ammesso solo abbigliamento Business”.

Abbigliamento business…

Prima pensi sia uno scherzo, poi ti accorgi che non lo è… e che l’abbigliamento business ti aspetta dietro l’angolo. Ormai non vi è più modo di sfuggirvi. Ti tende gli agguati la sera quando torni a casa, ti spia da dentro l’armadio. Il fatidico momento è arrivato, addio jeans strappati e maglioni oversize. Benvenuti suit e cravatta!

Nel migliore dei casi le camicie slim-fit ti fanno stare in apnea come un corsetto dell’800 e il pantalone del completo ti fa sembrare un damerino di inizio secolo scorso.

Il venerdì però la situazione è diversa. A meno di qualche ospite in visita in OS, ci si può rilassare e vestire casual. Sono quindi ammessi i jeans, i vestiti colorati e i maglioni.

 

Ma, come recita un ben famoso e altrettanto vecchio detto “Chi bello vuole apparire un po’ deve soffrire”. L’abbigliamento business è forse scomodo, ma ci piace. Ci piace perché ci fa sentire importanti, sicuri di noi. E nel caso di qualche narcisista ci fa anche sentire più belli.

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