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Vi presento i miei compagni di JC22!

Siamo partiti un lunedì 22 luglio 2013 in 10, vestiti di giacca e cravatta in una giornatina di 40 gradi a Roma, per finire venerdì 20 dicembre, in 9, in una giornata piovosa e tutti in abiti casual. Come il tempo anche noi siamo cambiati in questi 5 mesi, chi più chi meno, ma per chi non ha avuto la fortuna di conoscerli, mi sento in dovere di presentare i miei compagni di viaggio del JC 22, in ordine alfabetico:

VITTORIA ‘ASSUNTA’ BALLERINI: Vittoria è una ragazza che viene da Firenze, ma per i conoscenti da ‘Ampi Bisenzio, ma per gli amici più stretti da La Villa, ma in realtà abita a ‘Apalle. Vittoria si è laureata a Firenze alla laurea triennale e poi è andata a contagiare Bologna laureandosi alla specialistica di Ingegneria Gestionale. Se fosse una ‘harta’ sarebbe un jolly perché ovunque la metti sta bene. E’ una ragazza di altri tempi con tanti bei valori e poche parole…. È una ragazza di altri tempi con tanti bei valori, ma non la lasciate iniziare a chiacchierare perché non è facile fermarla.  L’ultima settimana di JC ha acquisito come secondo nome Assunta, perché ad ogni colloquio fatto è stata presa e le è stato proposto di andare a lavorare per loro, in bocca al lupo!

BEATRICE BEDINI: detta “angelica”. Beatrice è una ragazza di Sarzana in provincia di La Spezia e come ogni altra ragazza che si rispetti è andata a studiare Ingegneria Biomedica e poi Gestionale all’Università di Pisa. E’ stata la speaker del gruppo, ad ogni ospite che richiedeva una presentazione del programma eccola là che ogni volta con parole diverse spiegava chi eravamo noi e cosa facevamo in questi 5 mesi. E’ stata la nostra guida del gruppo a Dublino, con l’ombrello in alto si prendeva cura di noi, indicandoci la via e precedendoci nelle strade. E’ stata il nostro punto di riferimento per l’orario regolare da tenere in ELIS: alle 9:15, puntuale arrivava, alla 18:27 si iniziava a preparare alle 18:29 salutava e si avviava, alle 18:30 usciva dalla porta principale. Una ragazza tutta d’un pezzo che apparentemente non ti da confidenza, che ride quando c’è da ridere, che si arrabbia quando c’è qualsiasi cosa che non gli va bene, che richiama le sue compagne quando c’è da lavorare, ma che, sorprendentemente, piange quando c’è da dirsi “addio” e che ti invia nel gruppo di Whats App alla fine: “Grazie a tutti! E’ stato tutto bellissimo!”. In bocca al lupo, Bea!

SIMONE CASAMASSA: detto “Daje Roma”. Simone è un ragazzo di Anguillara (la Piccola Parigi) ed è l’unico vero Ingegnere Informatico del gruppo. E’ uno dei due che ha fatto parte del mio team, quindi ho potuto passare più ore con lui. Simone rappresenta l’antitesi, ma allo stesso tempo la completezza. Sei accanto a lui e lo vedi passare i primi 10 minuti della giornata a guardare risse e scazzottate tra ultras su youtube, ma se alzi gli occhi di 10 cm sopra il suo pc vedi due post-it col cuore: Simo e Clau, Chicco e Cicci. E’ costantemente a dieta, pranza con un po’ di frutta alle 13:10 e poi lo trovi al bar alle 13:17 per il caffè con una mont-blanc in mano e la bocca piena di panna. Si rifiuta per 5 mesi di giocare a calcetto con noi perché “venire in macchina dalla Piccola Parigi e giocare a calcetto mi partono minimo minimo 10 euro” e poi alla prima occasione ti offre qualsiasi cosa gli passa per la testa con una naturalezza sconvolgente. Forse il più preparato di tutto il gruppo, sei stato quello che il primo giorno ho imparato a conoscere alla docenza di Team Building e dopo 5 mesi che ho affinato la tua conoscenza posso dirti che sei veramente forte e penso che arriverai ovunque tu voglia! In bocca al lupo!

FABRIZIO CASELLA: Fabri è un ragazzo di Palermo che si sta laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni, ma più precisamente è la genialità fatta persona. E’ colui che, secondo me, è cambiato più di tutti in ELIS. E’ arrivato il primo giorno come il classico picciùottu siciliano, prendendo le offese (ancora non si  è capito da chi) per essersi presentato con un abbigliamento non business, levandosi le scarpe quando non era interessato alle docenze, dicendo sempre quello che pensa ogni volta che lo pensa. E’ andato via lasciando l’impressione che diventerà un vero business man, sempre all’avanguardia, mai fuori moda ma pur rimanendo con l’animo da picciùottu. Sempre pronto a darti una mano, su di lui sai che puoi fidarti e soprattutto, cosa non banale, sai che puoi ricevere un feedback vero, se c’è da farti un complimento te lo fa se c’è da dirti qualcosa che proprio non gli va giù te lo dice. E’ la prima persona che ho salutato il penultimo giorno ed è il primo che mi ha fatto capire che l’ultimo giorno avrei pianto tanto! Se non esageri diventi un grande! In bocca al lupo.

MARCO MANNUCCI: detto “Irish”. Marco è l’unico del gruppo che conoscevo già e come direbbe lui ‘è troppo facile dire che mi ci sono trovato benissimo’. E’ un ragazzo di Livorno ma che come tutti i suoi compaesani passa la maggior parte del suo tempo a Pisa dove studia, laureandosi in Ingegneria Informatica per la Gestione d’Azienda, parte per le vacanze e viene a divertirsi. Rappresenta perfettamente la persona più sportiva e agonistica che io conosca. Non c’è gioco, partita, amichevole che non voglia vincere anche a ‘sputino’ come si dice dalle mie parti. Ha una determinazione che sfiora l’incredibile, a lui puoi chiedere qualsiasi sfida professionale e non e puoi stare certo che se lui ti ha risposto ‘ok’ la sfida la porterà a termine nel tempo stabilito. Nonostante lui si professi un ragazzo di poche parole, passi ore e ore a parlare nei suoi vari incontri con lo staff. Ogni tanto però si blocca, o meglio smette di fare qualsiasi cosa stia facendo (anche di fondamentale importanza) e si ferma con il cellulare in mano. Niente paura dopo due minuti si riavvia, il tempo di allenare i giocatori della sua squadra di Top Eleven dopo la partita ed è di nuovo quello di sempre. Ho vissuto questa esperienza con te in maniera totale dividendo anche la casa in affitto, è nata una grande e sana amicizia, spero si realizzino tutti i tuoi sogni, ma in realtà ne sono sicuro basterà che tu trovi una persona che ti lanci la sfida! In bocca al lupo!

SIMONA PISCOPO: detta “Daje Lambis”. Simona è una ragazza sicula di Favara vicina Agrigento, ma che si sta laureando a Palermo in Ingegneria Gestionale. Lei mi ha dato la dimostrazione di come la prima impressione su una persona non sempre è quella giusta. Infatti è l’unica persona del gruppo che nelle prime due settimane di formazione non potevo sopportare. Piano piano il suo carattere e soprattutto la sua simpatia è venuta fuori ed è diventata per me la scoperta più grande! La sua escalation ha raggiunto il top quando ha iniziato a provare a parlare toscano imitando le frasi pisano-livornesi “beLLo deh! Passami il marteLLo”.  Performance sempre migliori che le hanno permesso di sembrare un’autentica rumena a Gorizia, appena passato il confine italo-sloveno. Il suo non prendersi mai sul serio, reagendo col sorriso a qualsiasi presa in giro, il suo attaccamento fraterno al cellulare e il suo far cadere a terra qualsiasi cosa prendesse in mano le hanno permesso di diventare la protagonista indiscussa della parte conclusiva del nostro JC. Se doveste incontrarla per strada non lasciatevi impressionare dalla prima impressione che vi farà, ma fidatevi che è una gran bella e piacevole persona! In bocca al lupo Simo, beLLa deh!

FABRIZIO RAPETTI: detto “Lazio”. Fabrizio è di Acilia è per chi dubitasse non è una frazione di Roma, ma fa parte del X Comune di Roma, quindi è Roma. Dopo questa doverosa sottolineatura proseguiamo con la sua descrizione dicendo che si sta laureando in Ingegneria Gestionale a Roma III. Che fosse un grande personaggio l’ho capito alla prima frase che ha detto il primo giorno in ELIS. Sfegatato degli Sport e delle immagini da pubblicare su Facebook, ha un cuore grosso come l’Olimpico sede del suo più grande amore: l’AS ROMA. I favori che ha fatto durante questi 5 mesi sono paragonabili soltanto ai km che ha macinato per essere sempre presente agli eventi che proponevamo e a farci da taxi a noi che eravamo fuori sede. Il segno l’ha lasciato non soltanto però per il suo profilo caratteriale, ma anche dal punto di vista professionale, stabilendo il record di Diagrammi di Gantt fatti in 5 mesi, il suo nome lo troveremo presto nei libri dei Record. Presto infatti sarà proposto un sondaggio per quale nome sia più indicato a descrivere il diagramma delle attività progettuali: Gantt o Rapantt. Sicuro che ogni volta che ci sarà un’occasione sarà molto probabile che farai di tutto per cercare di ritrovarsi, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me e per noi, facendoci sentire sempre a casa. Ti auguro un grandissimo in bocca al lupo, augurandoti di trovare e di avere al tuo fianco persone con un cuore grande come il tuo!

GIUSEPPE SUSANNA: detto “Presidente”. Giuseppe è un ragazzo di Lucera in provincia di Foggia, ma ha studiato e si sta laureando a L’Aquila in Ingegneria Informatica ed è l’altro ragazzo che ha composto il mio team. Dopo una partenza alla grande in cui ha rappresentato il punto di riferimento per tutti i noi nelle prime due settimana di docenza, ha pagato un po’ l’esperienza di Dublino in cui un po’ a causa di non sentirsi bene fisicamente un po’ altri pensieri non gli hanno permesso di esprimersi al meglio e farsi conoscere per quello che è. Ritornato in ELIS piano piano il suo carattere è venuto fuori e con noi del team ha dimostrato tutto il suo valore fatto di un’elevata preparazione, proattività, lealtà e 1 volta ogni 10 (come l’ho sempre preso in giro io) di una battuta carina. Il mio dispiacere più grande è che non sempre le sue doti e le qualità siano apparse all’interno della nostra edizione, ma io e Simone che lo abbiamo vissuto a stretto contatto ci facciamo garanti della bella persona che è. Ti immagino un giorno come amministratore delegato di una media, o perché  no grande, impresa a destreggiarti con disinvoltura in una conferenza o presentazione del piano di marketing di un prodotto innovativo. Un momento che mi porterò dietro che mi ha commosso allora e che ricordo con felicità di te è quando hai scoperto, il giorno del Career Day, che avrei fatto il colloquio con Paddy Power e mi sei venuto incontro contento per questa opportunità per me, grazie! In bocca al lupo Giuse!

Non so se riuscirò a rincontrarvi tutti, so soltanto che questa esperienza è stata favolosa per tanti aspetti, ma principalmente perché è stata fatta con tutti voi! Porterò sempre nel cuore ognuno di voi, ricordando col sorriso tanti, ma tanti momenti vissuti insieme! BELLI DEH!!!