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A metà strada!

Il mio ultimo giorno a Dublino il mio “padre irlandese” mi chiese di definire l’esperienza vissuta in quelle due settimane ed io ripensando a tutti gli impegni, le attività, le serate e le pochissime ore dormite risposi “Intense”.

Al mio ritorno mi aspettavo di tornare ad una vita più normale, un normale carico di impegni, un normale ritmo di sonno, un normale bilanciamento tra vita privata e “lavorativa”… povero ingenuo me.

La verità è che tutto il programma è l’espressione perfetta di esperienza intensa, si impara tanto, si lavora tanto e le attività che potremmo definire accessorie sono così tante e frequenti che a volte bisogna per forza di cose mollarne qualcuna, ma lo si fa sempre a malincuore.

Ci sono i salotti col manager di turno, le lezioni, il calcetto che, tempo permettendo, è ormai appuntamento fisso almeno una volta a settimana, il pranzo da fare rigorosamente tutti insieme in stile mensa di scuola, il caffè del dopo pranzo, le cene, il bowling, il bombardamento di messaggi  che arriva attraverso ogni singolo canale di comunicazione inventato dall’uomo.

E poi ci sono le persone, tante, diverse, particolari, ognuna in grado di insegnarti qualcosa, ognuna a suo modo speciale.

Non sono neanche a metà e mi accorgo già di essere stato completamente assorbito e non è triste ma  meraviglioso.

Avrei potuto concentrarmi sugli aspetti formativi e utili dal punto di vista della crescita professionale, ma tali aspetti sono abbastanza ovvi se si pensa che chi esce da qui ha un placement del 100% nei primi tre mesi, quello che volevo ed ho provato a trasmettere a voi che leggete è che si tratta di un’esperienza che arricchisce umanamente, che dà tanto e fa crescere.

Durante una delle prime presentazioni uno di noi suscitò una risata collettiva dicendo che vedeva il JC come una fidanzata.

A due mesi di distanza quella frase sconclusionata sembra quasi aver assunto un senso, perché il JuniorConsulting è proprio come una ragazza, ti occupa, ti stanca si prende tutto il tuo tempo rubandolo ad amici e famiglia e a volte ti fa sentire obbligato a fare cose che non vorresti, ma la lasci fare perché sai che ne vale la pena, perché ciò che può darti in dietro non ha prezzo.

Un saluto

Nicola