JC23

La mia esperienza in JC!

Ormai sono passati mesi dal rientro da Dublino e, dopo le vacanze natalizie, ci siamo ritrovati tutti a Roma per iniziare la fase di progetto tanto attesa. Ad attenderci c’erano anche i “nuovi” che tanto nuovi non sono più e che in pochissimo tempo hanno trovato il loro posto nel gruppo.

Quando ho iniziato  JC non avevo messo in conto che poteva succedere questo: è una sensazione strana ma sento di conoscerli tutti da una vita e mi stupisco di come ognuno di loro, abbia già lasciato un segno in questa mia esperienza.

Mi hanno insegnato che:

  • Nella vita siamo tutti un pò “teneri” e anche se ci sforziamo di non esserlo, Elenia troverà un po’ di tenerezza comunque;
  • Non puoi pensare di sentirti in colpa dopo esserti strafogato di dolci perché ci sarà sempre Giuseppe a dirti che in fondo “te lo meriti e puoi mangiare tutto quello che vuoi”;
  • Dietro a un cognome nordico, in realtà, può celarsi una persona sensibile e altruista come Daniela (lo devo dire: taglia minuziosamente tutto il cibo a cubetti);
  • “bisogna ritagliarsi un momento della giornata per verificare la qualità di quello che hai prodotto”, “è solo questione di metodo”: Alessandro;
  • Non è solo leggenda, ma il cuore dei napoletani è grande assai ed è impossibile non volergli bene: Ferdinando;
  • Sono la mamma del gruppo e che ho una postura elegante, per questo Mirko è il mio figlio preferito;
  • Esistono le persone che mangiano tanto e non ingrassano, che riescono a “riposare gli occhi” anche per due minuti e che non devo lasciare il computer con Facebook aperto: Virginia;
  • Anche i rockettari  più duri suonano e cantano “Perdere l’amore” di Ranieri: Angelo a quando la prossima performance?
  • Nella botte piccola c’è il vino di qualità, che bisogna affrontare tutto con grinta e sorriso… anche una settimana senza voce, vero Selene?
  • la giurisprudenza non è solo memoria ma anche tanto cervello, che è bello ascoltare i racconti di tanti viaggi ma anche essere ascoltata e che esistono persone che riescono a fare 1854 (come dice lei) cose insieme: Federica;
  • Dietro le persone all’apparenza più rigide, in realtà, c’è un mondo tutto da scoprire e sono felice di avere Antonella (nazionale) nel team;
  • L’ufficio di collocamento non ha senso di esistere e che appena mi laureo voglio andare a cena fuori con Fabio (la pago io la cena);
  • È bellissimo avere mimica facciale e che non bisogna mai buttarsi giù: Laura visto che sei nel team con Fabio, sei invitata anche tu alla cena;
  • Esistono persone sempre super euforiche, che non ti negano mai un sorriso, ecco Antonia è una di quelle con le quali non puoi assolutamente fare “male mbiccico”
  • Non serve dormire per vivere e che le persone ironiche hanno una marcia in più: Fabrizio;
  • sbagliamo a dire “stiamo in ufficio” e che amo l’accento toscano di Ilaria;
  • Il suo cognome discende dai famosi caroselli presenti negli impianti di smistamento bagagli e che mi sosterrà sempre davanti ad un pranzo dietetico: Luigi;
  • L’apparenza inganna, che non va confusa l’arroganza con la sincerità e che per Nicola sono un distributore di acqua;
  • La simpatia e la spontaneità restano le caratteristiche più belle di una persona, ecco io con Claudio non riesco a stare più di un minuto senza sorridere!