Consigli per affrontare un colloquio di gruppo!

Le aziende sempre più spesso inseriscono nel loro processo di selezione del personale il colloquio di gruppo, che permette di valutare le capacità e attitudini dei singoli candidati a lavorare in team, i meccanismi di interazione mentre sono impegnati in un compito e i comportamenti e atteggiamenti all’interno di situazioni che riproducono similmente dinamiche interpersonali aziendali.

Cosa si valuta del candidato in un colloquio di gruppo?
L’attenzione dei selezionatori è rivolta soprattutto alle relazioni che si instaurano fra i partecipanti, ma anche al modo con cui si affrontano i casi; grande importanza rivestono: la qualità e pertinenza delle argomentazioni, la capacità di proporre e intervenire e non il numero degli interventi, l’ascolto e l’accettazione degli argomentazioni altrui, il rispetto delle opinioni, la collaborazione, la capacità di persuasione senza imporsi e il rispetto dei tempi e delle regole delle istruzioni assegnate.

Riassumendo: è fondamentale come si interviene nelle discussioni, come si argomenta e si espone il proprio punto di vista, come si ascoltano le opinioni degli altri, se si favorisce la discussione o si tenta di imporsi, di ostacolarla o di rimanere ai margini; se si raggiunge l’obiettivo assegnato al gruppo con decisione finale unanime o meno, infine, il ruolo che si è giocato in questo processo.

Consigli per affrontare un colloquio di gruppo

Durante il colloquio è fondamentale:

  • non perdere di vista l’obiettivo: bisogna trovare la soluzione al caso presentato, esponendo le proprie opinioni in maniera costruttiva, logica e organizzata;
  • sostenere le proprie idee significa anche saperle motivare con argomentazioni concrete, spiegando anche il perché si sono scartate le alternative;
  • parlare in modo chiaro evitando le polemiche e situazioni aggressive;
  • mostrarsi positivi, convincenti, rispettosi e collaborativi;
  • evitare di isolarsi se ci si sente in minoranza di idee, piuttosto mostrarsi comprensivi e flessibili;
  • fare interventi incisivi e sintetici: nessuno starà ad ascoltarci per ore e la capacità di essere comunicativi risiede anche in questo: esprimere un concetto chiaro e in grado di catturare l’attenzione, non solo del selezionatore ma anche dei colleghi candidati;
  • non è necessario affrettarsi a parlare, nella selezione sono valutati anche altri aspetti come la capacità di ascoltare e comprendere le opinioni altrui;
  • concentrare l’attenzione e/o lo sguardo non su un singolo partecipante e/o selezionatore, ma su tutti i componenti del gruppo;
  • non trascurare il fattore tempo, anche durante l’auto-presentazione evitando di apparire laconici o logorroici.