cristiano nuvoli jc18

JC 1 anno dopo!

  • Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?

“Sono venuto a conoscenza del Centro ELIS quando un mio amico per puro caso mi ha inviato un link con una serie di corsi organizzati dal Centro.  Da qui ho trovato subito interessante il percorso proposto con il programma Junior Consulting e dato che per la mia Tesi di Laurea stavo cercando un’esperienza lavorativa in azienda non ho perso un secondo ed ho inviato la mia candidatura. Quindi il motivo principale della mia scelta è stato proprio quello di voler uscire dall’ambiente universitario per entrare in quello lavorativo”.

  • Ad un anno dal termine della tua esperienza, quali pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?

“Il programma JC offre una quantità di informazioni e di esperienze che difficilmente puoi trovare in altri percorsi di tirocinio per la Tesi di Laurea. JC è un percorso che ti trasporta “dolcemente” nel mondo del lavoro, dandoti il tempo necessario per iniziare a crescere da un punto di vista sia umano che professionale. Il valore aggiunto sta sicuramente nell’aver avuto il privilegio di conoscere tante persone, colleghi, tutor, referenti di progetto, persone di aziende importanti, perché alla fine per tutto il resto bastano i libri”.

  • Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?

“In questo momento lavoro come consulente per una società che ha un servizio che si chiama EHC (Emergency Handling Center) all’interno di Ericsson. Spero sia solo un punto di partenza per arrivare ad avere una posizione lavorativa sempre migliore. Diciamo che in questo momento la fiducia non è molta vista la situazione dell’Italia”.

  • Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?

“Avere un’esperienza come quella di Junior Consulting sul curriculum è sicuramente un vantaggio enorme. Il problema è che questo periodo di crisi dell’Italia fa si che le aziende diano maggiore peso ad altri filtri per la selezione di un CV”.

  • Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?

 

“Agli studenti posso solamente dire di sbrigarsi ad uscire dall’università, perché ho l’impressione che più si va avanti e meno conti avere un titolo di studio. Quindi di corsa nel mondo del lavoro cercando sempre di seguire le proprie passioni e i propri obiettivi”.