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Back from Dublin

Edgar Allan Poe diceva che viaggiare è come sognare, e che, sebbene molti dettagli alla fine siano sfumati, ognuno conserva nel cuore la calda memoria della meta da cui è tornato. È proprio di questo che ti voglio parlare, caro Lettore: non dei luoghi che ho visitato e delle esperienze che ho vissuto a Dublino con i miei compagni JC24, ma della bellezza di aver potuto conoscere approfonditamente tutti loro e aver creato un legame inscindibile. Perché, caro Lettore, Junior Consutling è un’esperienza di vita a tutto tondo: non solo ti educa dal punto di vista lavorativo, ma spinge le emozioni umane al limite, e fa sì che coloro che ti circondano diventino una tua seconda grande famiglia.

Riguardandomi indietro dopo una settimana mi sembra veramente tutto un sogno: le battute di spirito, la mancanza di sonno, l’energia di fare sempre cose nuove nonostante la stanchezza, i paesaggi, i viaggi in pullman, i taxi, la scuola di inglese, i fast food, i negozi, il fiume, la pioggia, il sole, gli allarmi di casa che suonano, le passeggiate, i milioni di messaggi sul gruppo Whatsapp, gli amici, i miei Amici, che ridono, scherzano, giocano… Questo è stato il mio viaggio, questo è ciò che porterò nel mio cuore. È una di quelle esperienze che non puoi raccontare se non le hai vissute, ed io ho avuto la fortuna di esserne protagonista.

Potrei continuare ancora per pagine e pagine e descrivere minuziosamente tutto ciò che è accaduto, ma dove rimarrebbe poi la magia? Fiumi di parole non bastano a descrivere le emozioni da me provate. Ho deciso, quindi, di concludere il mio breve racconto con una bellissima citazione di Mark Twain, che spero Ti faccia capire quanto meravigliosa è stata per me questa esperienza:

“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

Io l’ho fatto. Ed è stata proprio la scelta giusta.

 

Amanda