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Dublin’s effect!!

All’interno del programma JC 24 due settimane sono dedicate completamente al corso d’inglese presso una scuola in centro a Dublino, con soggiorno presso host families tipicamente irlandesi.

Prima della partenza avevo immaginato come sarebbe potuta andare questa esperienza e come spesso accade ho azzeccato poco o niente.

Eravamo in 24 “studenti” dislocati in diverse famiglie nel sud di Dublino, tanto verde, tanti parchi, tanti pub, tanta birra e anche tanta pioggia. Quest’ultima non ha di certo fermato la nostra voglia di vivere appieno la città e le sue particolarità. Non voglio raccontare nello specifico dettagli o luoghi visitati, perché penso che le immagini possano descrivere meglio le “bellezze” presenti nell’isola Irlandese. Piuttosto mi voglio soffermare sul significato di questo viaggio.

La giornata tipo era divisa nel modo seguente: ore 6.45 sveglia, ore 7.45 bus per Dublino, ore 9.00 inizio lezioni fino alle 13.30, dopodiché rimanevano tutto il pomeriggio e la sera libere. Capite che, per un ragazzo come me sempre attivo e pieno di energia i primi giorni mi sono sembrati un po’ perditempo, non riuscivo a capire lo scopo di venire fino a Dublino per un corso d’inglese. In realtà verso metà vacanza e con poche ore di sonno alle spalle, il tutto prendeva forma, non grazie a ragionamenti o a pensieri, bensì grazie a quello che si stava creando pian piano.

Vedersi con persone che si conoscono da sole 3 settimane e parlarsi come se ci si conoscesse da sempre, ascoltare i loro dubbi e volerli aiutare, condividere i propri pensieri e ragionarci insieme, capire di aver creato un legame al di là del contesto e aver imparato qualcosa da ciascuno di loro: that’s what i mean with DUBLIN’S EFFECT!

Colgo l’occasione per ringraziare i miei compagni di viaggio e il mitico Oreste.

 

Giorgio Moretti