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JC 1 anno dopo!

  •  Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?

“Desideravo sviluppare una tesi che avesse un contenuto tecnico ma applicativo.  Inoltre volevo mettermi alla prova in un contesto aziendale ed esplorare il mondo della consulenza, che al momento è quello più attivo in Italia”.

  •  Ad un anno dal termine della tua esperienza, quali pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?

“Junior Consulting consente di capire come ragiona un’azienda e fornisce le basi per poter lavorare in un contesto strutturato. E’ proprio l’acquisizione di un metodo diverso da quello appreso durante gli studi che costituisce la grande differenza rispetto al passaggio diretto dall’università al mondo del lavoro. Credo che questo possa essere un valore aggiunto non solo per la propria crescita professionale, ma anche nell’affrontare le fasi di selezione da parte delle aziende”.

  •  Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?

“Continuando a svolgere piccoli lavori che ho sempre svolto, sto terminando gli studi e sono prossimo alla laurea in ingegneria delle telecomunicazioni presso la Federico II di Napoli”.

  •  Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?

“Poiché sono solo all’inizio della mia carriera professionale, sono i consigli che do a me stesso. A valle del percorso in JC credo che l’importante sia avere ben chiari i propri obiettivi, sia professionali che personali. La vita professionale e quella privata non possono essere separate e devono raggiungere il giusto equilibrio. Secondo me più del successo conta la soddisfazione personale. Ritengo però che non bisogni aver paura delle proprie ambizioni e porsi obiettivi sempre maggiori, avendo il coraggio e l’umiltà di mettersi sempre in discussione”.

  •  Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?

“Come è stato già detto da altri, Junior Consulting consente di accrescere la consapevolezza di sé stessi e mettersi continuamente alla prova. Nel mio caso e soprattutto per il mio carattere, mi ha aiutato a riconoscere quelli che sono i miei punti di forza”.

  •  Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?

“Sono i consigli che credo valgano per la vita in generale: essere curiosi, specie per ciò che non fa parte dei propri innati interessi. Non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e vederle come opportunità di crescita. La cosa fondamentale credo sia prefiggersi degli obiettivi e fare di tutto per raggiungerli e magari superarli. Per quanto riguarda la ricerca del lavoro, ritengo sia utile cominciare a guardarsi intorno già prima di terminare gli studi. Ciò non solo aiuta ad individuare le possibilità e le esigenze del mercato, ma consente anche di capire come indirizzare la propria ricerca e quale sia il modo migliore per farlo. Inoltre quando si valuta una qualsiasi offerta di lavoro è importante tenere in considerazione qual è l’orizzonte professionale proposto”.