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Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

Che i JC 25 fossero particolarmente attenti alle abitudini alimentari era chiaro già da Dublino; la domanda ricorrente era: “Dove andiamo a mangiare oggi?”

Certo, si può dire che eravamo giustificati; l’Irlanda è stupenda, ma in quanto a cucina, non ha nulla a che vedere con i sapori e l’abbondanza di quella Italiana. Non tutti avevano la fortuna di tornare a casa e provare il piacere di una buona e ricca cena, così ci si arrangiava, si improvvisavano continui spuntini e merende e si cercava ogni giorno un buon posto in cui pranzare.

Ed ora che siamo a Roma, capitale del Bel Paese di cui tutto il mondo ci invidia la cucina, nulla è cambiato!

Dalla mattina alla sera, ogni pausa è buona per fare uno spuntino. C’è chi mangia pizza a qualsiasi ora del giorno, chi è stato (per ovvie ragioni) rinominato “Er Mandarino”, chi beve cioccolata calda come se fosse acqua, chi mangia frutta fresca, chi gusta le sue barrette energetiche, chi sgranocchia crackers, chi mangia caramelle ripiene. Insomma, in questa edizione di JC le merende non mancano!

Tuttavia, c’è un momento della giornata in cui il cibo diventa protagonista indiscusso: la pausa pranzo.

Tranne per coloro che restano fedeli al trancio di pizza o al panino super farcito preso al supermercato di fronte, a partire dalle 13:00, comincia la “sfilata” dei pranzi fai da te. Una volta preso posto nella “saletta pranzo”, ormai occupata costantemente da noi ogni giorno, si fa la fila per usare il microonde e poi i contenitori cominciano ad aprirsi e a mostrare tutta la nostra inventiva! Dal riso in bianco condito con la lattuga alla pizza fatta in casa, dal minestrone preparato con ricetta segreta dalla nonna alla carne in scatola spalmabile; se ne vedono davvero di tutti i colori!

C’è chi domanda a chiunque cosa abbia cucinato, chi, con curiosità, guarda nei contenitori degli altri per prendere spunto per il giorno dopo, chi, non soddisfatto del proprio pranzo, guarda con invidia ogni morso dato a quel panino così farcito! Tra una risata e l’altra ci si svaga insieme e ci si ricarica per il pomeriggio.

Senza accorgercene, è già ora di tornare a lavorare, resta solo il tempo per un caffè. Tanto l’appuntamento è sempre lo stesso; ci vediamo alla prossima pausa!

Sonia