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La mia giornata da JC!

“Scendi, sono qui”.

Così inizia la mia giornata JC alle 8.30 aspettando Italo, che abita a 100 m da casa mia, per andare a prendere l’autobus. Italo è un mio grandissimo amico già dall’università, abbiamo scelto di candidarci insieme al programma Junior Consulting e la gioia di essere stata selezionata sarebbe stata la metà se non avessi iniziato con lui questo percorso. Corriamo a prendere l’autobus tra una risata, un suo consiglio e qualche racconto sulla serata appena trascorsa. Arrivati al bar davanti ad ELIS ci sediamo ai tavoli e poco dopo arriva Pamela. Con lei ho avuto un bellissimo feeling già dal periodo di formazione, rafforzato dai giorni a Dublino. Ridiamo per le stesse cose e quando i nostri profili nel test di Kolb sono risultati identici l’ho guardata incredula e ho pensato che fosse stata davvero una fortuna enorme incontrarla.

Da lontano vediamo sbracciare Vanessa mentre parla con Elettra ed Alessia che sembrano già stordite dalle sue chiacchiere. Vanessa è una forza della natura, sembra essere fatta dello stesso materiale di cui sono fatte le duracell e quando arriva capisco che non si può più indugiare nel tepore mattutino. Comincia la giornata lavorativa.

Entriamo in Open Space, salutiamo gli altri che man mano arrivano e mi butto a capofitto nel lavoro con Nadia ed Alessandro, il mio team. Nadia è una ragazza molto riflessiva e mi sta aiutando a placare la mia impulsività sul lavoro. Alessandro è un ragazzone irriverente, come lui stesso ama autodefinirsi, con una dipendenza da non sottovalutare per la pizza. Il nostro team è un po’ particolare, siamo sicuramente il più acceso di tutti.

Io ed Alessandro abbiamo spesso opinioni diametralmente opposte mentre Nadia cerca di mediare un po’. Le discussioni non mancano, regalando non pochi momenti esilaranti a tutto l’Open Space.

Tra le nostri voci, un “wow” di Federica A. e un mandarino di Renato si fa ora di pranzo. Rosanna, Luana e Federica C. sono già in fila per il microonde. Ci ritroviamo tutti nella saletta break e la pausa pranzo trascorre veloce tra una risata, un’imitazione e i commenti sulla giornata. Prendiamo un caffè al bar tutti insieme prima di rientrare. Si ricomincia a correre per scrivere una presentazione Power Point o fare ricerche fino a quando alle 18.29 Lorenzo esclama: “A regà s’è fatta ‘na certa!”, impossibile non sorridere e staccarsi dal pc.

Lo avrete capito: il mio profilo MBTI inizia con una E. Sono un’estroversa e mi ricarico dagli altri quindi le mie giornate sono fatte di loro, i miei compagni di viaggio.

Simona Stefanelli