jjc

JC 25 è come una samba!

Ad oggi sono già passati tre mesi dall’inizio del programma, e sembra come imparare a ballare la samba. Imparare un insieme di movimenti con una splendida musica di sottofondo. Acquisire una serie di competenze e comportamenti in un spendido clima nell’open space.

E’ un apprendimento continuo. Sin dai primi giorni, grandi cambiamenti, nuove conoscenze e nuovi ambienti mi hanno portato ad affrontare nuove situazioni.

Ogni giorno questa esperienza mi sta offrendo occasioni di crescita, dai singoli corsi su competenze trasversali, ai salotti e incontri con manager di alto livello, alle continue ricerche su tematiche di progetto e anche, sicuramente, nel condividere un appartamento, rinominato la “casa JC”, con alcuni amici/colleghi del programma.

Arrivano anche quei momenti di difficoltà. Ho sottovalutato alcuni aspetti quali la comunicazione e l’importanza di istaurare relazioni di fiducia e rispetto con le persone, soprattutto con i membri del team. Situazioni in cui alcune informazioni di progetto non sono facilmente reperibili. Si arriva ad un momento di stallo o di apparente decrescita.

E’ in tale momento che, i continui feedback e consigli dei colleghi, team leader e altri responsabili ti portano a notare ancor di più l’esistenza del problema, ti spronano alla risoluzione e ti invitano ad un continuo dialogo risolutivo per raggiungere una vetta migliore.

Dopo l’apparente momento di decrescita, ne esci fortificato, consapevole del tuo errore e sicuramente pronto, nuovamente, ad una rapida crescita per ottenere altri obiettivi o svolgere altri compiti nel programma continuo di sviluppo personale.

Mi sono trovata immersa in un contesto in cui vivo una vita intensa, a frequenza maggiore rispetto a prima, in cui finalmente ho la possibilità di mettere in pratica conoscenze teoriche. Ne sono scaturite difficoltà e ostacoli dal non averlo mai fatto prima ma anche, sicuramente, soddisfazioni dei miglioramenti ottenuti, soddisfazioni date dal partecipare a progetti estremamente innovativi.

Questa è stata la mia prima esperienza in campo lavorativo,  e non sarebbe stata la stessa senza tutti i miei 17 colleghi, la siciliana energica, la campana affettuosa, la “sigiliana” bulletta, la calabrese polivalente, il gentile ragazzo dei mandarini,  il “tamarro” fashion boy , il ragazzo dagli occhioni verdi sempre in tiro,  il napoletano buddista, la “zingara” ma saggia donna romana, l’elegante ballerina classica, la ragazza marchigiana dei gossip,  il capellone toscano, l “energetica” brunetta, la sportiva bionda del beach, il romano doc, la precisa secchiona tranne nel week end, l’abbruzzese dagli occhioni blu.

Questo programma è proprio una fantastica samba che vale la pena ballare nella grandissima capitale.