ELETTRA

Vi racconto la mia avventura in JC25!

Mi tocca scrivere questo articolo a pochi giorni dalla fine della mia esperienza in Junior Consulting e come ogni fine è accompagnata da resoconti e un po’ di malinconia. Cercherò di non cadere in sentimentalismi e vi parlerò del mio team.

A partire dalle lezioni frontali ai salotti dei tanti manager aziendali il concetto più ribadito è “lavorate bene in team!”. A sentirlo ti piace, sono passati anni dalla vita liceale e l’idea di tornare in una classe ci ha entusiasmato tutti. Torni ad inseguire un obiettivo comune e a condividere gli altalenanti stati di stress e soddisfazione; la differenza è che oggi lo fai con maggiore consapevolezza. Una consapevolezza che ti fa fare i conti con te stessa, perché il continuo confronto evidenzia le differenti attitudini e il più delle volte quelle che sono le tue aree critiche.
Tutto si è amplificato quando, dopo il primo mese di formazione, ci hanno diviso in team da 3.

Nel mio team siamo un’informatica (io), un ingegnere di tlc (Antonio) e una gestionale (Sonia). Avreste dovuto vedere la faccia di Antonio quando l’ha scoperto, la stessa di oggi credo.

Non è così semplice riuscire a lavorare bene insieme, soprattutto quando si hanno background differenti, eppure ci siamo riusciti presto. Abbiamo lavorato sfruttando i nostri punti di forza e insieme ci siamo migliorati: pensate che riesco a fare una presentazione allineata e a non ripetere “ok?” ogni volta che concludo una frase. A parte gli scherzi. Se il risultato del nostro lavoro può essere considerato un criterio di valutazione del teamwork, allora abbiamo lavorato bene. E il mese di formazione tutti insieme è stato fondamentale, ha accelerato la conoscenza e ci ha reso coesi, come team e in scala come gruppo Jc25.

A tutti i JC25, non so cosa mi riserverà il futuro ma sappiate che non vi libererete di me.

Ciao belli,
Elettra