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What’s Your Choice?

Si tratta di scegliere. È quello che ho imparato. È un vuoto nello stomaco, quello che ti fa capire che è tutto nelle tue mani, che ti fa capire che in qualsiasi modo tu scelga, qualsiasi cosa tu scelga, segna ciò che verrà dopo.

Accetti di partecipare a Junior Consulting perché pensi che ti permetterà di scrivere la tua tesi di laurea e nel frattempo mettere piede nel mondo del lavoro, lo scegli perché ti offre la possibilità di migliorare il tuo inglese con il viaggio a Dublino, perché ti accompagnerà durante l’intero percorso con la sua formazione. Scegli un po’ per caso, un po’ perché ti lasci convincere dagli amici, un po’ perché sei consapevole dentro di te che hai bisogno di una boccata d’aria nuova. E quella arriva davvero.

Milano.

Ti ritrovi a scegliere cosa mettere in valigia per la nuova avventura nell’altrettanto nuova città. Giacche, abiti, camicie, scarpe, un pizzico di paura, ansia quanto basta e tanta curiosità. Una cosa sola non puoi scegliere: i tuoi compagni di viaggio. Diventano team member, coinquilini, vicini di casa, confidenti all’occorrenza, compagni di avventura  nelle domeniche pomeriggio e fonti di risate nelle serate da passare in una cucina troppo stretta. C’è chi riesce a capirti più di quanto tu riesca a farlo di te stessa, chi ti strappa un sorriso anche quando non ne sei dell’umore, chi riesce a calmarti quando l’ansia prende il sopravvento, chi ti sopporta anche quando non ti sopporteresti neanche tu.

Di nuovo ti ritrovi nell’imbuto delle scelte. Ogni giorno, per quanto banali possano essere, sono lì che ti aspettano, piccoli bivi di una strada tutta da esplorare. Come presentarsi, cos’è giusto dire, qual è la domanda più efficace da fare, chi è la persona più adatta da contattare. A poco a poco diventa tutto familiare, cominci ad essere consapevole di quanto stai crescendo. Capisci che ogni ostacolo non nasconde  dietro di sé nient’altro che un’opportunità, comprendi che non c’è motivo di aver paura di sbagliare, perché in realtà nessuna scelta rappresenta un errore, se fatta da sé stessi per sé stessi.

Questo è quello che ho imparato. Ho imparato a scegliere, a farlo nel rispetto degli altri e di me stessa, a farmi carico delle responsabilità e dei rischi che inevitabilmente sorgono ogni volta che decido di intraprendere una strada piuttosto che un’altra. Ho imparato ad essere felice delle mie scelte, ad apprezzare il vuoto nello stomaco.

Vorrei dare, a chi sta leggendo questa pagina, dei consigli, delle buone motivazioni per cui scegliere Junior Consulting. M ritrovo quindi a cercare nella mente il motivo principale che mi ha spinto a questa decisione; la tesi? La possibilità di sperimentare la consulenza? O le opportunità future?

Non so stabilire perché ho fatto questa scelta, forse è stata la mia testa a guidarmi, o forse ancora è stato il solito vuoto allo stomaco a farmi decidere.  Una cosa l’ho capita, scegliere JC significa imparare a fidarsi, significa comprendere il significato di  collaborazione, conoscere l’altro e allo stesso tempo acquisire consapevolezza  di ciò che si è.

Scegliere JC significa fare la scelta giusta, giusta per sé stessi.

Claudia Brunello