Tripi

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?
Ho scelto di partecipare a Junior Consulting perché ero incuriosito dalla consulenza e ho trovato in Junior Consulting il modo per conoscere meglio questo mondo. In più c’era la possibilità di svolgere la tesi con il progetto a cui si veniva assegnati e anche un mese di formazione che ritengo essere stato molto importante per approcciarsi al mondo del lavoro.
A distanza dall’esperienza quale pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?
Quello che ti lascia JC è molto di più di quello che uno può pensare prima dell’inizio.
Dal punto di vista professionale mi ha permesso di entrare nel mondo del lavoro in modo “soft” grazie alla formazione ricevuta e al supporto avuto durante tutto l’arco del progetto. Ti rende più pronto a capire ciò che c’è fuori dal mondo universitario e come affrontarlo. Inoltre ti permette di avere colloqui con importanti aziende con le quali poter iniziare una collaborazione futura.
Per me però l’aspetto più importante che JC ti lascia sono i rapporti con le persone. Durante tutto il percorso si crea un forte legame con gli altri ragazzi, ma anche con il team di Elis, che resta anche dopo. Per questo penso sia un’esperienza che ricorderò sempre.
 Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?
Finito JC ho svolto vari colloqui grazie all’ufficio Placement di Elis ma ho preferito prima concentrarmi qualche mese nel chiudere il mio percorso di studi. Finiti gli ultimi esami rimasti ho iniziato a lavorare in consulenza manageriale in due importanti aziende come KPMG ed MBS Consulting. In KPMG ho svolto un’analisi di mercato su tutti i gestori aeroportuali italiani e ho anche partecipato al piano industriale per uno di questi. In MBS ho svolto due progetti in ambito assicurativo. Il primo sull’analisi fornitori su alcuni provider di soluzioni telematiche per le assicurazioni (black-box). Il secondo riguardava il miglioramento del processo di denuncia dei sinistri.
Dopo l’esperienza in consulenza volevo cambiare e passare dall’altro lato. Per questo motivo ho iniziato a lavorare presso FCA nel team di Brand Development per Fiat Professional. Il team si occupa di definire le strategie (commerciali, partnership e marketing) per il medio e lungo periodo del brand in EMEA. Sono molto soddisfatto della scelta fatta perché, soprattutto grazie al mio capo, ho imparato molto e avuto grandi responsabilità.
Purtroppo questa esperienza sta finendo e, visto il periodo e le politiche aziendali attuali, non c’è possibilità di conferma. Il prossimo step? A Bruxelles come strategic marketing analyst per Fedex EMEA. Non so ancora cosa mi aspetti ma spero di viverla al massimo, sicuro che anche questa nuova esperienza sarà ricca di soddisfazioni e dal quale imparare tanto!
 Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?
Mi sento di dare 5 tips che ho ascoltato da un video di Arnold Schwarzenegger:
o Have a vision
o Think big
o Ignore the naysayers
o Work your ass off
o Give back and change the world
 Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?
Junior Consulting mi ha formato per essere pronto al mondo del lavoro che è un qualcosa di molto importante e che spesso l’università non fa come si deve. Inoltre mi ha permesso di fare colloqui con importanti aziende, partecipare ad incontri con professionisti del settore, ha arricchito il mio CV e soprattutto mi ha fatto conoscere tante belle persone.
Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?
Dalle esperienze che ho vissuto fino ad ora mi verrebbe da suggerire alcune cose per rivendersi al meglio nel mondo del lavoro:
o Finisci il tuo percorso di studi velocemente e con un buon voto. Si preferisce un laureato con 100-105 in 5 anni piuttosto che un 110 in 7. Meglio un buon lavoro in tempo piuttosto che uno perfetto in ritardo.
o Impara bene l’inglese e svolgi possibilmente un’esperienza all’estero. L’inglese è ormai un must e per il futuro professionale potrà essere quel fattore che farà la differenza. L’esperienza fuori è importante soprattutto perché ti apre la mente ma anche perché per alcune posizioni risulta un plus notevole se non fondamentale.
o Cerca di svolgere un’esperienza lavorativa durante i tuoi studi. Sia che sia tesi in azienda, stage formativo o lavoro part- time, questo ti permette di capire la differenza tra università e mondo del lavoro. Agli occhi dell’azienda sarai una persona che si è dato da fare anche durante gli studi e che è già pronto per dare il massimo.
o Apprendi il più possibile e migliorati ogni giorno. Questo è il momento in cui devi imparare più che puoi e cercare di migliorare. Non cercare di essere il migliore oggi ma fai di tutto per essere il migliore domani.
o Non sottovalutare le soft skills e il lato umano. Sono queste le due caratteristiche che fanno la vera differenza sul lavoro!