Roselli

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?

Ho scelto di partecipare a JC in primis per il prestigio riconosciuto di Elis ed in secondo luogo per la possibilità di focalizzarmi su tematiche di project management che da sempre mi hanno appassionato

A distanza dall’esperienza quale pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?

Il primo valore aggiunto è stato quello di poter espandere la mia rete di conoscenze con delle persone, ora colleghi, che spero possano entrare in pianta stabile nelle amicizie della mia vita e questo è un qualcosa che non ha prezzo. Il secondo aspetto riguarda più strettamente l’ambito professionale, visto che il consorzio Elis ti garantisce una visibilità senza eguali per poterti affacciare al mondo del lavoro con le credenziali giuste;

Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?

Dopo i mesi di stage in BNL, in collaborazione con Elis, ho ricevuto la proposta di assunzione da parte di BNL stessa per entrare a far parte del nuovo hub sulle tematiche digitali sorto in seno alla Direzione Operations, denominato Automation Competence Center;

Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?

Il consiglio principiale è di essere sempre se stessi; indossare maschere non premia, avere consapevolezza nei propri mezzi ed un pizzico di sfrontatezza credo siano armi per potersi ritagliare il giusto spazio, mantenendo un’umiltà di fondo, essenziale per poter apprendere da gente molto più esperta di noi;

Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?

JC innanzitutto mi ha fatto riscoprire un aspetto ludico che avevo perduto negli ultimi anni universitari, fatti solo di ansie e stress. Ricordo con estremo piacere i pur pochi giorni trascorsi in Via Sandro Sandri. Detto ciò, l’aiuto principale è stato sotto il punto di vista professionale, visto che durante le lezioni siamo entrati in contatto con professionisti riconosciuti che ci hanno infuso una prima base di nozioni fondamentali per presentarci sul campo più skillati;

Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?

Più che un consiglio mi sento di dare un monito: molto probabilmente, gran parte delle cose che abbiamo visto sui libri, non serviranno a lavoro e questo in un primo momento, potrebbe causare qualche fastidio. Detto ciò, trovo che le prime esperienze siano le più significative, quelle che ti possono aprire le porte ad una carriera brillante o farti perdere subito la fiducia. Va mantenuta sempre tanta positività, non va persa la curiosità intellettuale che ci ha sempre contraddistinto e bisogna avere sempre ambizione (nel senso positivi del termine) per continuare a coltivare costruttivamente i propri sogni