Alessio Gallucci

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?

Per migliorare le mie soft skills e entrare nel mondo del lavoro in modo più dolce.

A distanza dall’esperienza quale pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?

Saper parlare di fronte ad un pubblico di alto livello. Presentare il mio lavoro in maniera efficace. Saper accogliere feedback e darne.

In tre argomenti: public speaking, presentazioni, feedback. Tutti estremamente importanti nel mondo del lavoro.

Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?

Oggi ho una posizione di dottorato in collaborazione tra Philips e TU/e (Eindhoven University of Tecnology).

Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?

Molto banale ma ci credo: fai del tuo studio e lavoro una tua passione. Cerca la passione nel tuo studio e lavoro. Cerca un lavoro che sia una passione. (Una delle tre e’ sufficiente!)

Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?

Mi ha aiutato molto per via delle soft skills, scritte nella domanda precedente, che mi ha trasmesso.

Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?

Fate esperienze all’estero prima di affacciarvi al mondo del lavoro.

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Tripi

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?
Ho scelto di partecipare a Junior Consulting perché ero incuriosito dalla consulenza e ho trovato in Junior Consulting il modo per conoscere meglio questo mondo. In più c’era la possibilità di svolgere la tesi con il progetto a cui si veniva assegnati e anche un mese di formazione che ritengo essere stato molto importante per approcciarsi al mondo del lavoro.
A distanza dall’esperienza quale pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?
Quello che ti lascia JC è molto di più di quello che uno può pensare prima dell’inizio.
Dal punto di vista professionale mi ha permesso di entrare nel mondo del lavoro in modo “soft” grazie alla formazione ricevuta e al supporto avuto durante tutto l’arco del progetto. Ti rende più pronto a capire ciò che c’è fuori dal mondo universitario e come affrontarlo. Inoltre ti permette di avere colloqui con importanti aziende con le quali poter iniziare una collaborazione futura.
Per me però l’aspetto più importante che JC ti lascia sono i rapporti con le persone. Durante tutto il percorso si crea un forte legame con gli altri ragazzi, ma anche con il team di Elis, che resta anche dopo. Per questo penso sia un’esperienza che ricorderò sempre.
 Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?
Finito JC ho svolto vari colloqui grazie all’ufficio Placement di Elis ma ho preferito prima concentrarmi qualche mese nel chiudere il mio percorso di studi. Finiti gli ultimi esami rimasti ho iniziato a lavorare in consulenza manageriale in due importanti aziende come KPMG ed MBS Consulting. In KPMG ho svolto un’analisi di mercato su tutti i gestori aeroportuali italiani e ho anche partecipato al piano industriale per uno di questi. In MBS ho svolto due progetti in ambito assicurativo. Il primo sull’analisi fornitori su alcuni provider di soluzioni telematiche per le assicurazioni (black-box). Il secondo riguardava il miglioramento del processo di denuncia dei sinistri.
Dopo l’esperienza in consulenza volevo cambiare e passare dall’altro lato. Per questo motivo ho iniziato a lavorare presso FCA nel team di Brand Development per Fiat Professional. Il team si occupa di definire le strategie (commerciali, partnership e marketing) per il medio e lungo periodo del brand in EMEA. Sono molto soddisfatto della scelta fatta perché, soprattutto grazie al mio capo, ho imparato molto e avuto grandi responsabilità.
Purtroppo questa esperienza sta finendo e, visto il periodo e le politiche aziendali attuali, non c’è possibilità di conferma. Il prossimo step? A Bruxelles come strategic marketing analyst per Fedex EMEA. Non so ancora cosa mi aspetti ma spero di viverla al massimo, sicuro che anche questa nuova esperienza sarà ricca di soddisfazioni e dal quale imparare tanto!
 Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?
Mi sento di dare 5 tips che ho ascoltato da un video di Arnold Schwarzenegger:
o Have a vision
o Think big
o Ignore the naysayers
o Work your ass off
o Give back and change the world
 Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?
Junior Consulting mi ha formato per essere pronto al mondo del lavoro che è un qualcosa di molto importante e che spesso l’università non fa come si deve. Inoltre mi ha permesso di fare colloqui con importanti aziende, partecipare ad incontri con professionisti del settore, ha arricchito il mio CV e soprattutto mi ha fatto conoscere tante belle persone.
Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?
Dalle esperienze che ho vissuto fino ad ora mi verrebbe da suggerire alcune cose per rivendersi al meglio nel mondo del lavoro:
o Finisci il tuo percorso di studi velocemente e con un buon voto. Si preferisce un laureato con 100-105 in 5 anni piuttosto che un 110 in 7. Meglio un buon lavoro in tempo piuttosto che uno perfetto in ritardo.
o Impara bene l’inglese e svolgi possibilmente un’esperienza all’estero. L’inglese è ormai un must e per il futuro professionale potrà essere quel fattore che farà la differenza. L’esperienza fuori è importante soprattutto perché ti apre la mente ma anche perché per alcune posizioni risulta un plus notevole se non fondamentale.
o Cerca di svolgere un’esperienza lavorativa durante i tuoi studi. Sia che sia tesi in azienda, stage formativo o lavoro part- time, questo ti permette di capire la differenza tra università e mondo del lavoro. Agli occhi dell’azienda sarai una persona che si è dato da fare anche durante gli studi e che è già pronto per dare il massimo.
o Apprendi il più possibile e migliorati ogni giorno. Questo è il momento in cui devi imparare più che puoi e cercare di migliorare. Non cercare di essere il migliore oggi ma fai di tutto per essere il migliore domani.
o Non sottovalutare le soft skills e il lato umano. Sono queste le due caratteristiche che fanno la vera differenza sul lavoro!

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Moretti

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a Junior Consulting?

La scelta è stata dettata principalmente dalla possibilità di ricevere la formazione indispensabile ad assorbire l’impatto del passaggio dall’università al mondo del lavoro, oltre chiaramente all’opportunità che ELIS offre di misurarsi e sfidarsi su progetti interessanti con clienti di rilievo del panorama nazionale ed internazionale.

A distanza dall’esperienza quale pensi che sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a Junior Consulting?

Il valore aggiunto principale dal mio punto di vista risiede nell’accorciamento del gap che da universitari abbiamo verso il mondo del lavoro. ELIS ci ha accompagnati e protetti nell’approccio ad una realtà completamente diversa da quella cui eravamo abituati.

Qual è il tuo percorso di carriera ad oggi?

Ho proseguito nella mia carriera da consulente.
Consigli per avere maggiori chance di successo nella carriera professionale?

Penso che oltre a un impegno costante, che rappresenta la base solida di qualsiasi carriera si voglia affrontare, la curiosità e l’approccio proattivo siano gli elementi distintivi di un buon profilo consulenziale. In altre parole, non limitarsi ai task assegnati ma ampliare quanto possibile le proprie prospettive cogliendo tutti gli spunti e gli input che riceviamo, dalla pubblicazione internazionale all’idea scambiata in pausa caffè con il proprio collega.

Ritieni che Junior Consulting ti abbia aiutato? Come?

Assolutamente si. Ritengo che gli aspetti in cui JC ha maggiormente contribuito alla mia crescita siano la fiducia in me stesso e le capacità relazionali nel lavoro in team.
Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro?

Consiglierei di scegliere le prime esperienze lavorative con uno sguardo al futuro e a ciò che “si vuole fare da grandi”, in quanto da questi momenti si indirizza il proprio percorso di carriera (perlomeno come ambito di specializzazione/competenza).

 

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Stefano

I JC nel tempo..

Perché hai scelto di partecipare a JC ?

Ho scelto di partecipare a JC visti i feedback positivi ricevuti dai ragazzi che hanno partecipato alle precedenti edizioni, inoltre i progetti sfidanti proposti, hanno motivato ancor di più la mia scelta.

A distanza dell’esperienza quale pensi sia il valore aggiunto che ti ha dato partecipare a JC?

JC mi ha dato l’opportunità di ampliare il mio network e acquisire nuove skills. Grazie a JC sono entrato in contatto con aziende leader di mercato, ho conosciuto collaboratori fantastici ma soprattutto nuovi amici.

Qual è il tuo percorso di carriera oggi ?

Attualmente faccio parte del team di Intelligence Automation di BNL, mi occupo di progetti di Robotica e d’Intelligenza artificiale a supporto dei processi di backoffice della banca.

Ritieni che JC ti abbia aiutato ? Come ?

Come già detto, JC mi ha introdotto attraverso un percorso preferenziale nel mondo del lavoro, ottenendo visibilità e contatti difficilmente reperibili in maniera autonoma.

Che consigli daresti agli studenti che stanno per uscire dal mondo universitario e si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro ?

Il primo passo è sperimentare, capire il contesto più adatto per esprimere a pieno le proprie potenzialità è fondamentale. Non accontentatevi della prima cosa che vi capita. Partecipate a JC, in questo modo avrete accesso al giusto banco di prova e alla giusta rete per conoscere più realtà e fare la scelta giusta !

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